TREKKING A CAVALLO

CERVETERI SITO ARCHEOLOGICO INCREDIBILE PATRIMONIO DELL’UMANITA UNESCO…UNA REALTA DA SCOPRIRE A CAVALLO, IL MODO MIGLIORE PER UNIRE CULTURA, SPORT E NATURA.

I nostri Trekking a cavallo, nati con la collaborazione  NARWAIN RANCH, hanno l’obiettivo di scoprire in sella al proprio cavallo la cultura del nostro  meraviglioso territorioi.Sarete seguiti da professionisti del settore equestre, tecnici di campagna o  istruttori di vari livelli, e anche accompagnate da  guide turistiche preparate che potranno illustrare le particolarità storiche e ambientali delle località che visiterete:

ECCO LE NOSTRE PROPOSTE DI GITE TURISTICHE A CAVALLO:

Necropoli Etrusche di Cerveteri e della Banditaccia:

la Necropoli Monumentale della Banditaccia si adagia su un altipiano tufaceo per circa dieci chilometri. La particolarità di questa Necropoli, l’incredibile tesoro di conoscenza in essa contenuto, consiste nel fatto che il progetto seguito dagli etruschi ebbe come intento dichiarato quello di ricreare la struttura “urbanistica” della città dei vivi: le tombe infatti si snodano lungo un’arteria principale, la via degli Inferi, e seguono un tracciato a scacchiera, con vie minori che si intersecano fra di loro tracciando uno schema urbano completo. I sepolcri sono allineati lungo i lati delle strade e in gran parte si presentano come un tumulo con una grande base circolare scavata nel tufo che sostiene un cumulo di terra al cui interno viene ripresa fedelmente la struttura architettonica della casa: un incredibile susseguirsi di ambienti domestici, incroci, decorazioni e portali calati in un contesto cittadino nel quale si respira paradossalmente la vita. La Necropoli comprende quattrocento sepolture e copre un periodo storico che va dall’VIII al II secolo a.C.

Borgo Medievale di Ceri, situato su uno sperone di tufo vulcanico:

 il borgo attuale venne fondato nel 1236 su un precedente piccolo abitato risalente al VII secolo quando gli abitanti della vicina Caere (Cerveteri) abbandonarono quest'ultima per trasferirsi in una posizione meglio difesa naturalmente. Al nuovo centro diedero il nome di Caere Novum (oggi semplicemente Ceri, da non confondersi con la località di Cerenova, parte della frazione di Marina di Cerveteri), per distinguerlo dalla città antica, Caere Vetus (oggi Cerveteri). Nello stesso periodo, per motivi di sicurezza, venne costruito il castello che troneggia a difesa del borgo. Fra il XIII secolo ed il XIV secolo Ceri fu dominio dei Normanni, per poi divenire proprietà di alcune delle più grandi famiglie romane: dagli Anguillara (della quale fu esponente Renzo da Ceri) ai Cesi, ai Borromeo, agli Odescalchi e per finire ai Torlonia, che in gran parte ne sono ancora proprietari. Nella piazza principale del paese sorge la chiesa della Madonna di Ceri, nel luogo dove anticamente esisteva il culto della dea Vesta. Nel 1980, durante un restauro, su una parete dell'edificio sono venuti alla luce degli affreschi di Scuola romana risalenti al XII secolo e raffiguranti scene tratte dall'Antico Testamento e storie della vita di San Silvestro.

                                    

 

Lago di Bracciano, con i suoi paesi medievali arroccati intorno al cratere:

 il Lago di Bracciano è un lago vulcanico, sulle sue sponde ci sono tre paesi Bracciano, Anguillara e Trevignano, molto belli e caratteristici per la passegiata del lungo lago. Dal punto di vista naturalistico si tratta di un'ottima meta per fare fotografie, osservazioni naturalistiche e visitare i paesi sulle sue sponde.

                                  

 

Castelli sul mare di Palo:

 due castelli entrambi affascinanti. Il primo che si incontra è il Castello di Palo Laziale risalente al XIII secolo e rimaneggiato poi nel corso del XVI secolo per volere di papa Leone X con il supporto dell'opera di Giulian Leno e Gian Francesco da Sangallo. Di proprietà della famiglia Orsini, attualmente è ancora abitato famiglia Odescalchi. Nella zona dell'antica colonia marittima etrusca di Alsium, oltre al castello, troviamo la Posta Vecchia, splendida costruzione del XVII sec. fatta costruire dagli Orsini e poi venduta al principe Livio Odescalchi . Dopo un lungo periodo di decadenza, negli anni sessanta l'antica costruzione seicentesca è stata scelta da J. Paul Getty come residenza privilegiata per l'Italia. Oggi, come albergo a cinque stelle, viene annoverato tra i 20 migliori del mondo per le proprie stanze. Per i poveri mortali è tutto il complesso, in particolare le vecchie case rifugio dei pescatori, ad essere affascinante.

 

Castello di Santa Severa e Porto di Pyrgi:

il museo Civico è ospitato nel borgo del Castello di Santa Severa, ubicazione dell’antica Pyrgi. Le condizioni naturali favorevoli, e la indubbia frequentazione preistorica, probabilmente hanno contribuito allo sviluppo di un punto di approdo fisso già durante il VII secolo a.C., epoca in cui l’etrusca Caere, insieme alle altre città dell’Etruria costiera, esercitava il controllo quasi incondizionato del Mar Tirreno. In epoca arcaica Pyrgi fu certamente uno dei più importanti scali portuali ceriti, aperto ai traffici del Mediterraneo, frequentato in particolare da navigatori e commercianti greci e fenici.

 

Sorgenti termali di Civitavecchia:

vari scrittori, fra i quali Scribonio Largo, medico dell’Imperatore Tiberio, Strabone, Marcello Empirico, hanno decantato l'efficacia terapeutica delle acque Taurine che furono certamente conosciute in tempi più remoti, come dimostrano profondi canali scavati nella roccia, nonché resti di antichi centri abitati dagli Etruschi e dai Romani. Numerose sono le sorgenti delle acque sopra citate. Sgorgano dalle colline a nord e ad est di Civitavecchia, a circa 5 Km. dalla città, a temperature diverse ed in volumi vari. L’Imperatore Trajano fece costruire delle terme grandiose alimentate da un gruppo di acque dette «Tauri». Ciò che ora rimane, numerosi ambienti sfarzosamente decorati scoperti durante recenti escavazioni, attestano l'importanza dello stabilimento.

Oasi naturalistica della Caldara di Manziana:

formatosi circa 600.000 anni fa, l’antico vulcano sabatino è il principale artefice dei paesaggi del parco. Si tratta di un’area protetta ed è una delle quattro nel Lazio ad ospitare una solfatara ancora attiva e cioè la spettacolare Caldara di Manziana. Un complesso collinare caratterizzato da boschi, campi e pascoli. La vegetazione riflette soprattutto l’esposizione dei versanti e l’uso del suolo: dalla faggeta alla macchia mediterranea con tutte le associazioni intermedie. Sono presenti anche specie insolite come l’agrifoglio e la betulla. Quanto agli animali, la pressione antropica fa sentire i suoi effetti, ma nelle liste faunistiche locali non mancano istrici e tassi, gheppi, cigni reali e picchi, e neppure autentiche sorprese come il gatto selvatico oppure le migliaia di anatre svernanti (tra cui moriglioni, canapiglie, morette e il raro fistione turco). Per un parco come questo merita un cenno in più l’ittiofauna: tra i pesci presenti nelle acque dei laghi vi sono il luccio, il coregone e l’esotico persico sole, la tinca e la carpa, il latterino, l’anguilla.

 

Oasi naturalistiche dei Monti della Tolfa:

i monti della Tolfa ... terra di butteri! Da Civitavecchia il paesaggio collinare sale gradatamente dalla cosiddetta Maremma laziale verso i Monti della Tolfa. Il territorio tolfetano è di origine vulcanica; le sue cime, smussate dal tempo, non superano i 633 metri s.l.m. del Monte Madonna delle Grazie. Fitti boschi di lecci e faggi ad alto fusto ne coprono le pendici, dove abitano, probabilmente, esemplari del lupo appenninico e del gatto selvatico assieme a molti cinghiali. L’importanza di questi rilievi è legata ai giacimenti minerari presenti (allume, ferro, irite e limonite fra gli altri), già noti e sfruttati in età etrusca. Nonostante il paesaggio sia stato alterato dalle cave minerarie e dai numerosi impianti elettrici, l’ambiente naturale conserva il suo fascino. Distesi sui monti si trovano i bellissimi paesi di Tolfa e Allumiere, nei dintorni dei quali sopravvivono memorie del passato etrusco e romano, come la necropoli presso Tolfa e la villa rustica romana sul Monte della Tolfaccia. Dominata dalla Rocca, Tolfa conserva, accanto al suo carattere medievale, armoniose piazzette rinascimentali e palazzi straordinariamente integri.  

                                                   

Cascate di Cerveteri - Castel Giuliano.

 

Scout a Cavallo

Trekking di più giorni a cavallo con tecniche di sopravvivenza nei boschi. Essere preparati e addestrati a sopravvivere nella natura ed a collaborare col gruppo, attraverso tecniche che contraddistinguono gli abili esploratori. Lontano da tutti i comfort, rincorrendo con coraggio l'AVVENTURA.